Il Project Ascension, uno dei più grandi emulatori privati di World of Warcraft ancora attivi, ha annunciato ufficialmente che chiuderà tutti i suoi reami il 4 settembre 2026, alle 19:00 ora del Pacifico. La decisione è stata divulgata dal leader del progetto, noto come Dutch, che ha descritto l'esito come parte di un "accordo reciproco" tra il team e la Blizzard Entertainment. L'annuncio segna la fine di quasi dieci anni di attività di un server diventato famoso per permettere la combinazione libera di classi e abilità, qualcosa di inedito nell'MMO originale. La notizia è stata confermata da media come MMO-Champion e PCGamesN, che hanno ripreso il messaggio ufficiale del team.

La chiusura non avviene in modo isolato. La Blizzard ha intentato una causa contro il Project Ascension a giugno 2026, poche settimane dopo aver raggiunto un accordo con il Turtle WoW, un altro grande server privato. L'azione, depositata presso il tribunale federale del Distretto Centrale della California, includeva accuse di violazione del copyright, infrazioni al DMCA e persino presunti legami con la Aeza Group, un'azienda sanzionata dal Tesoro degli USA. Nonostante la gravità delle accuse, l'accordo ora annunciato indica che la Blizzard ha dato priorità alla chiusura rapida del servizio piuttosto che a una lunga battaglia legale, come osservato da MMOHuts nella sua analisi.

Con la fine dei reami di World of Warcraft, il team del Project Ascension ha dichiarato che tutto lo sviluppo sarà indirizzato a un nuovo progetto, totalmente originale e senza alcun legame con la Blizzard o le sue franchise. Il sito ufficiale, i social network e il launcher del progetto saranno adattati a questa nuova iniziativa. Il movimento segue lo stesso percorso del Turtle WoW, i cui sviluppatori hanno annunciato piani per creare un proprio MMO dopo l'accordo con la Blizzard. Per i fan dei server privati resta l'aspettativa che questi team possano convogliare la loro creatività in progetti legali e sostenibili, mentre la Blizzard continua a stringere la morsa contro qualsiasi operazione non autorizzata dei suoi giochi.

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