Otto stati degli Stati Uniti hanno aperto azioni legali contro OpenAI venerdì (16/10), accusando l'azienda di aver ingannato i consumatori sulla sicurezza di ChatGPT. Arkansas, Arizona, Idaho, Iowa, Kansas, Montana, Nebraska e West Virginia hanno presentato i casi lo stesso giorno. Il fulcro delle accuse è che la società non è riuscita a proteggere bambini e adolescenti che utilizzano il chatbot. Secondo i resoconti di The Neuron e Brave New Coin, i processi includono anche richieste di cancellazione dei dati raccolti illegalmente. Dall'altra parte, OpenAI afferma di mantenere salvaguardie per età e di continuare a migliorare questi meccanismi.
Le azioni sostengono che OpenAI ha presentato ChatGPT al pubblico come un prodotto sicuro, mentre i rischi per gli utenti minorenni sarebbero stati minimizzati. Per gli stati, questa condotta configurerebbe una pratica ingannevole nei confronti del consumatore. Il secondo asse del contenzioso riguarda la protezione dei bambini: i processi indicano che le barriere esistenti nel servizio sarebbero insufficienti per questo pubblico. Tra le richieste c'è la cancellazione dei dati raccolti presumibilmente al di fuori delle regole, il che trasforma il caso anche in una discussione sulla privacy. I dettagli sono contenuti nelle coperture di The Neuron e Brave New Coin, che hanno seguito il movimento giudiziario.

OpenAI ha risposto alle accuse riaffermando che ChatGPT dispone di salvaguardie per età. La società afferma che questi meccanismi sono in costante miglioramento. L'uso di chatbot da parte degli adolescenti è diventato routine, ed è proprio questo scenario che pone le aziende di intelligenza artificiale sotto un crescente scrutinio. Per gli stati autori delle azioni, le protezioni esistenti non sarebbero sufficienti a contenere i danni al pubblico giovane. Non c'è, per ora, previsione su quando i casi debbano avere una prima decisione.
Il movimento attira l'attenzione per la scala: sono otto stati che citano in giudizio simultaneamente una delle aziende più visibili nel settore dell'IA. I contenziosi promossi dagli stati funzionano, in pratica, come una forza regolatoria negli Stati Uniti, soprattutto su temi in cui la legislazione federale avanza lentamente. Nel caso, le richieste di cancellazione dei dati spingono il dibattito sul terreno della privacy dei minori, oltre alla sicurezza dei chatbot. Se accolte, queste richieste possono obbligare OpenAI a rivedere come raccoglie e conserva le informazioni degli utenti giovani. L'azienda, a sua volta, dovrà bilanciare la difesa legale con gli aggiustamenti tecnici che afferma di stare già facendo sui filtri per età.
I prossimi passi includono le risposte formali di OpenAI ai processi e eventuali decisioni sull'ammissibilità delle azioni. Mentre i casi procedono, il dibattito su età minima, verifica e limiti d'uso dei chatbot tende a guadagnare forza al di fuori dei tribunali. Per famiglie ed educatori, l'episodio rafforza la necessità di monitorare da vicino come bambini e adolescenti usano gli strumenti di IA generativa. Con otto fronti giudiziari aperti contemporaneamente, OpenAI dovrà difendere nella pratica la sicurezza che promette nel discorso.
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